Costruire una casa al grezzo: quanto costa e quali bonus ci sono?

A patto che si abbia un lotto a disposizione, i pro e i contro per scegliere di costruire una casa al grezzo sono diversi. Purtroppo bisogna subito chiarire che le detrazioni fiscali per l’edilizia sono destinate unicamente ad agevolare i lavori su edifici esistenti, e quindi per la costruzione da zero, e per i lavori di completamento di un edificio allo stato grezzo non ci sono agevolazioni.

I bonus fiscali sono infatti riferiti a lavori di recupero del patrimonio edilizio, riqualificazione energetica (ecobonus), adeguamento antisismico (sismabonus) e ristrutturazione delle facciate.

Ma allora quando conviene costruire una casa al grezzo? E quanto costa?

Costruire una casa al grezzo: quanto costa e quali bonus ci sono?

La definizione “casa al grezzo” indica un’abitazione che è in avanzato stato di costruzione, ma non ancora completamente terminata. Si intendono case al grezzo quelle costruzioni edili che presentano una serie di lavori già completati, come ad esempio: fondazioni e parti portanti in muratura, solai, tetto, scale interne, soglie delle stanze e davanzali delle finestre.

In alcune case al grezzo sono state costruite già anche tutte le murature dei tramezzi, che suddividono le varie stanze, ma tale tipo di opera può essere ancora tutto da svolgere.

Quanto costa?

Il prezzo per costruire casa varia a seconda delle tecniche di costruzione, dei materiali scelti, dellefiniture ed altro che rende difficile dare un prezzo al mq preciso.

Imposte comunali (per mq di costruzione da realizzare): 50,00 € – 100,00 €
Costo realizzazione casa al grezzo (a mq): 700,00 € – 1.000,00 €
Realizzazione fondamenta per casa di 100 mq: 10.000,00 € – 20.000,00 €
Realizzazione strutture portanti per casa di 100 mq: 25.000,00 € – 50.000,00 €
Realizzazione tetto e intonaci per casa di 100 mq: 15.000,00 € – 25.000,00 €

Conviene dunque costruire? Chiaramente il costo dipende dalla zona di riferimento, in quanto ci sono regioni e province in Italia dove conviene comprare una casa già fatta ed altre dove conviene costruirla da zero.

(Fonti dati da report aziende 2019)

Quali permessi servono?

Ovviamente serve un permesso di costruire, da richiedere presso i l’Ufficio Tecnico del Comune in cui sarà situato l’edificio, ed è opportuno rivolgersi ad un professionista del settore, ad esempio un geometra, un architetto o un ingegnere, che verificherà tutte le caratteristiche necessarie del nuovo immobile, valutandone le dimensioni massime possibili, l’altezza massima, le distanze dai confini e dalle strade di accesso, la percentuale del lotto di terreno che può essere coperta da fabbricati, gli eventuali vincoli della zona in cui si deve costruire, oltre alla tipologia di indicazioni date dal Piano Regolatore Generale in quella specifica zona del Comune.

In seguito, il progetto viene approvato dal Comune (si spera) e sentito il parere della Commissione Edilizia, il richiedente dovrà pagare i cosiddetti “oneri di urbanizzazione” e il “costo di costruzione”. Si tratta di imposte dovute al Comune, la cui entità è stabilita dai regolamenti locali, e che quindi varia per ogni Comune.

Risparmio energetico

È uno dei maggiori vantaggi del realizzare da zero una casa, in quanto si possono scegliere le migliori condizioni per il cappotto termico e quindi coibentare perfettamente casa. Il cappotto termico esterno ha un costo dai 30 € ai 50 € al mq in base allo spessore del materiale isolante, ma anche in questo caso è bene rivolgersi a un professionista per un preventivo. (>> Leggi anche: Superbonus 110% con l’intonaco a risparmio energetico).

C’è poi tutto il capitolo rivolto ai pannelli solariEcobonus 110%, come ottenerlo per il fotovoltaico.

fonte: ediltecnico

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