Il legno biocompatibile giova alla salute: i risultati della ricerca Alfa-Pinene

Nella suggestiva Val di Fiemme, in Trentino, dove ha sede il marchio Fiemme 3000, preziose materie prime affidate alle mani di sapienti artigiani sono trasformate in prodotti di legno biocompatibile, che non solo non hanno impatti negativi sulla salute di chi vi entra a contatto, ma addirittura hanno effetti positivi!

A dimostrarlo è la ricerca denominata “Alfa-Pinene“, volta ad attestare le peculiarità dei legni di Fiemme 3000 in nome di una ben precisa filosofia aziendale, da 25 anni improntata sulla ricerca del benessere indoor – battezzato dall’azienda trentina come “benessere scientifico” – e della salubrità negli ambienti interni.

I materiali adoperati in edilizia e non, emettono nel corso del loro intero ciclo di vita sostanze nocive all’ambiente e alla salute. Pertanto, i prodotti con cui creiamo e arrediamo gli spazi interni delle nostre case possono incidere negativamente sulle nostre condizioni di vita, in quanto causa del cosiddetto inquinamento indoor. Il fatto che, stando alle stime, circa il 90% di una giornata si trascorra in casa, dovrebbe far riflettere sull’importanza di acquistare e utilizzare prodotti conformi a precisi requisiti, ottenuti con materie prime e procedimenti naturali non inquinanti con cui plasmare ambienti salubri e confortevoli.

L’Italia non è ancora dotata di leggi e norme che consentano di gestire, controllare e certificare scientificamente il livello di qualità dell’aria interna alle abitazioni: esistono ad oggi regolamentazioni specifiche, mirate a determinati fattori di inquinamento, quali amianto, radon, fumo – soprattutto nelle scuole – ma spesso tali leggi, unitamente alle certificazioni già esistenti rilasciate da enti privati, si presentano discordanti tra loro, non fornendo dunque un chiaro e obiettivo quadro di lettura relativo all’argomento.

A tal proposito, l’architetto Leopoldo Busa, esperto in Indoor Air Quality e tra i relatori dell’incontro tenutosi a Milano a novembre 2017 per presentare i dati della ricerca Alfa-Pinene, si è espresso nel modo seguente: «Il “Progetto Alfa-pinene” si configura come un caso concreto, capace di orientarci verso quella che riteniamo ormai la nuova frontiera della certificazione ambientale (e/o di prodotto) legata alla qualità dell’aria indoor». Leopoldo Busa parla saggiamente di nuove frontiere: percorrendo tale direzione gli imprenditori di Fiemme 3000 coniano il concetto di “benessere scientifico” che potrebbe diventare marchio di certificazione della qualità dei prodotti realizzati e segno distintivo del loro spirito aziendale.

L’azienda Fiemme 3000 ha voluto fortemente che la ricerca Alfa-Pinene fosse condotta dagli esperti del CNR-IVALSA (acronimo di Centro Nazionale di Ricerca – Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree), con l’intento di accertare la biocompatibilità e la salubrità al 100% dei loro legni attraverso metodi di verifica scientifici.

Infatti, il CNR-IVALSA è il più grande Istituto di ricerca italiano nel settore foresta legno, impegnato nella salvaguardia e tutela del patrimonio forestale, nella promozione dell’edilizia in legno, nello svolgimento di progetti di ricerca sulle tecnologie del legno e sui relativi processi industriali, e in altri ambiti attinenti.

La ricerca “Alfa-Pinene”

Il CNR-IVALSA, essendo un centro di ricerca all’avanguardia dotato di laboratori adeguati allo scopo, ha potuto eseguire, su oltre 100 campioni, meticolose analisi durate ben 18 mesi: un lungo periodo di tempo durante il quale le indagini sono state mirate in particolare a valutare la natura dei VOC (Volatile Organic Compounds, in italiano Composti Organici Volatili) e di altri componenti nei legni di Fiemme 3000.

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Le strategie adottate dal CNR-IVALSA per verificare la presenza di elementi dannosi nei legni di Fiemme 3000 non hanno interessato solo il prodotto finito ma sono state impiegate in diverse fasi del ciclo di vita del prodotto, considerando anche l’ottenimento delle materie prime e il conseguente processo di lavorazione in stabilimento. Per tale motivo, si è dimostrato necessario l’utilizzo di attrezzatura portatile dotata di speciali sensori che, per la rilevazione dei VOC, sfruttano la fotoionizzazione. Sono stati inoltre eseguiti test standard in accordo alle norme ISO 16000 che illustrano metodologie di campionamento dell’aria in ambienti chiusi.

Valutare l’impatto ambientale dei legni Fiemme 3000 in un’ottica di ciclo di vita, conducendo la ricerca con riferimento all’intero sistema industriale, fa sì che le informazioni ottenute siano esaurienti e complete, in quanto comprensive di tutto ciò che entra in gioco nella fabbricazione del prodotto.

In sintesi, gli esperti del CNR-IVALSA hanno focalizzato l’attenzione su:

  • Oltre 100 campioni di legni Fiemme 3000;
  • Altre tipologie di legno con caratteristiche affini;
  • Farmaci con proprietà balsamiche;
  • Aria pulita raccolta con fiale in boschi privi di inquinamento;
  • Oli, pigmenti e colle.

I campioni esaminati nell’ambito della ricerca Alfa–Pinene sono stati confrontati con legni aventi proprietà similari. L’analisi comparativa ha di certo rappresentato un utile strumento nel voler testimoniare, con rigore scientifico, quali sono le caratteristiche dei legni biocompatibili oggetto di studio, nel tentativo di spronare professionisti e clienti in generale verso scelte, già in fase progettuale, maggiormente consapevoli e attente nei confronti dell’ecosistema e del benessere psico-fisico dell’uomo.

I risultati della ricerca “Alfa-Pinene”

Alla luce delle accurate analisi svolte, la ricerca “Alfa-Pinene” sui legni biocompatibili di Fiemme 3000 ha pertanto evidenziato che tali prodotti:

  • Non contengono Composti Organici Volatili dannosi che, se respirati, possono provocare gravi problematiche a livello di salute;
  • Non sprigionano radiazioni;
  • Non contengono metalli pesanti;
  • Non presentano sostanze annoverate nell’elenco stilato da IARC – Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro;
  • Contengono e liberano bensì Composti Organici Volatili che hanno un effetto benefico sulla qualità dell’aria interna all’abitazione e quindi sulla salute dell’uomo che la occupa.

La sorprendente svolta riguarda quindi, in special modo, l’ultimo punto riportato. Il legno biocompatibile prodotto dall’azienda trentina non solo non inquina, ma giova alla salute. Del resto, come affermato da Marco Fellin, tecnologo del legno del CNR-IVALSA, si sono ottenuti “risultati eccellenti, oltre le aspettative”. Tali risultati possono con certezza testimoniare che l’azienda Fiemme 3000 produce legni in grado di garantire il “benessere scientifico”.

I legni Fiemme 3000 oggetto della ricerca “Alfa-Pinene” sono biocompatibili e naturali al 100% in quanto i prodotti chimici utilizzati nelle fasi di trattamento del legno sono solo di origine vegetale. Agli essiccanti acrilici e alle vernici appartenenti al settore petrolchimico sono stati sostituiti oli vegetali che, anche se comportano tempi di lavorazione più lunghi, consentono di ottenere un prodotto finito completamente atossico, con elevate prestazioni tecniche di resistenza e durevolezza ben visibili e tangibili nel corso del suo utilizzo in casa come pavimento o altra forma di arredo.

Portare la natura dentro casa: i VOC che fanno bene alla salute

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Nella maggior parte dei casi le nostre abitazioni vengono rifinite con prodotti – pitture, colle, rivestimenti, isolanti, adesivi ecc. – che presentano elevate percentuali di elementi tossici i quali, evaporando anche a temperatura ambiente, provocano l’inquinamento dell’aria interna. Inoltre, i VOC negativi, causa di malattie croniche e acute, irritazione agli occhi, danni al fegato e ai reni, asma bronchiale, possono essere inalati anche durante le fasi di installazione e di posa in opera dei materiali, per cui risultano dannosi anche per gli addetti ai lavori.

I legni Fiemme 3000 invece, essendo biocompatibili, non contengono VOC negativi – tra cui la formaldeide – ma ne contengono altri con caratteristiche opposte, e ciò rappresenta il vero fulcro dei risultati del progetto “Alfa-Pinene”. Per la precisione, tra i composti volatili non dannosi riscontrati nei legni dell’azienda trentina vi sono i monoterpeni, che incidono positivamente sulla salute dell’uomo. L'”Alfa-Pinene”, da cui prende il nome la ricerca, è appunto un monoterpene che si trova nelle resine di molte conifere, largamente adoperato dall’industria farmaceutica per la produzione di caramelle balsamiche.

Infatti, nel voler recuperare l’intimo contatto con la terra, troppe volte ferocemente bistrattato dall’incontrollata urbanizzazione, e nel difendere e promuovere delle alternative che facciano tesoro di ciò che offre la natura che ci circonda, l’azienda Fiemme 3000 sottopone i propri legni a sei diverse fasi di oliatura, servendosi di:

  • Cera d’api;
  • Resine vegetali;
  • Oli essenziali con proprietà balsamiche;
  • Terpene d’arancio.

L’insieme di questi ingredienti, molti dei quali impiegati in aromaterapia, sprigiona nell’aria Composti Organici Volatili con speciali proprietà, quasi terapeutiche, in grado di riprodurre gli stessi benefici che si otterrebbero nel fare un’escursione in un bosco.

L'”Alfa-Pinene” e gli altri terpeni con cui i legni di Fiemme 3000 sono oliati, quando respirati costituiscono un toccasana per la salute di chi vive a pieno gli spazi interni della casa. Le essenze, gli aromi, le molecole rilasciate nell’aria sono cioè compatibili con la vita.

Dotare le nostre abitazioni, dall’arredo ai rivestimenti, di materiali ecologici e biocompatibili, come il legno nel caso in questione, significa porre le basi per un’edilizia diversa e innovativa, che presta la dovuta attenzione alle problematiche derivanti dall’inquinamento fuori e dentro casa e cerca il più possibile di porvi rimedio.

fonte: architetturaecosostenibile